Premio RT-Startup – articolo di Corriere Innovazione

Premio RT startup

Cinquemila euro per sviluppare un’idea innovativa

Cinquemila euro per la migliore idea innovativa partorita da una startup o da un’impresa. Li mette a disposizione l’unione delle Round Table del Veneto orientale che mercoledì sera ha lanciato il premio Round Table Start-up a Mestre. «Obiettivo del premio – spiega l’avvocato Matteo Zambelli, presidente della Round Table di Venezia – in un momento di crisi economica e di forte riduzione dell’imprenditorialità giovanile, è incentivare la nascita e lo sviluppo di imprese che propongano al mercato idee originali, nuovi prodotti, nuovi servizi, nuovi modelli organizzativi o che contribuiscano a migliorare lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale. Si tratta di un’idea nata tra amici per dare un segnale di speranza in questo periodo di crisi».

Un segnale che dai giovani – le Round Table riuniscono professionisti under 40 – viene lanciato ad altri giovani. Il premio infatti è riservato agli under 35 e dedicato a realtà imprenditoriali in costituzione o già esistenti a condizione che l’attività sia stata avviata negli ultimi due anni. L’iniziativa è aperta non solo ad imprese/progetti di impresa strettamente legati all’ambito hi-tech e digital ma anche a quelli appartenenti ai settori dell’eccellenza italiana come il food, il design e il turismo.

Alla presentazione del premio hanno partecipato alcuni dei protagonisti dell’innovazione nordestina. Come Alberto Baban, vicepresidente di Confindustria Veneto: «La mancanza di visione e prospettiva non è nella natura umana e quando vi raccontano che non ci sono più prospettive allora vuol dire che vi stanno fregando il futuro. Se rinunciate a combattere la colpa non è colpa degli altri, la colpa è vostra». «Creare un’impresa è la cosa più bella del mondo – ha continuato Pietro Busnardo, ad di Gradiente Sgr, società di private equity – . Bisogna superare al più presto questa tendenza a piangersi addosso». Anche Ruggero Frezza, presidente dell’incubatore padovano M31 e Giuseppe Caldiera, direttore generale del CUOA hanno spronato i giovani imprenditori a scommettere sul futuro. Michele Vianello, ideatore di VegaInCube, ha ricordato quante cose potrebbe fare in più, soprattutto in termini di posto di lavoro, l’incubatore veneziano se solo fosse maggiormente sostenuto dalle istituzioni del territorio.

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